
I migliori corsi di caffetteria in Nepal
31 Gennaio 2025
Rivoluzione in Tazza: Il Nuovo Coffee Value Assessment (CVA) della SCA e il Futuro della Qualità del Caffè
24 Giugno 2025SCA Italia: il punto di riferimento per il caffè specialty in Italia

Scopriamo cos’è SCA Italia, la sezione italiana dell’associazione che è divenuta punto di riferimento internazionale per la formazione e la conoscenza del caffè.

Quando si parla di caffè specialty, formazione professionale e certificazioni internazionali, il nome di riferimento è la Specialty Coffee Association (SCA). Un’organizzazione globale che si occupa di ricerca, educazione e promozione del caffè di qualità, riunendo professionisti, aziende e appassionati in tutto il mondo.
La SCA è nata dalla fusione tra la Specialty Coffee Association of America (SCAA) e la Specialty Coffee Association of Europe (SCAE), con l’obiettivo di creare standard internazionali condivisi e supportare l’intera filiera del caffè, dalla piantagione alla tazza. Per meglio coordinare il lavoro di una struttura destinata ad operare a livello mondiale è stato però necessario creare diverse sezioni nazionali, denominate “Chapter” capitoli, quello italiano è la SCA Italia.
SCA Italia: il chapter italiano della Specialty Coffee Association

SCA Italy è quindi il capitolo, la sezione ufficiale italiano della Specialty Coffee Association e rappresenta il punto di riferimento per chi lavora o desidera entrare nel settore del caffè specialty nel nostro Paese. Il chapter italiano si occupa di:
Diffondere la cultura del caffè specialty attraverso eventi, competizioni e iniziative educative.
Organizzare i Campionati Italiani del Caffè, le selezioni ufficiali per le competizioni internazionali della World Coffee Events.
Supportare le scuole di formazione accreditate, come Espresso Academy, che offrono percorsi certificati per professionisti del settore.
Promuovere le certificazioni SCA in Italia, riconosciute in tutto il mondo per la loro qualità e affidabilità.
Come molti appassionati però sanno, nel mondo del caffè SCA è conosciuta soprattutto come riferimento quando si parla di formazione, di corsi, di esami e di certificazioni, è per questo che, anche SCA Italia, si identifica con le scuole e con i trainer che tengono corsi e rilasciano certificazioni SCA. Queste sono ormai diffuse sul territorio della penisola, per esempio la
- Bloom Coffee School a Trieste
- Coffee Training Academy a Verona
- Alessio Vabres a Palermo
- Andrea Cremone a Genova
- Michele Cantarella a Salerno
- Espresso Academy, a Firenze, Milano, Roma, Salerno e Cosenza
Espresso Academy: una SCA academy!
Molte sedi quindi per la Espresso Academy, i cui trainer sono naturalmente membri e trainer (AST) di SCA Italia ( se vuoi scoprire come diventare trainer SCA vai avanti nella lettura di questo post, fra due minuti ci sei). Grazie ai sui numerosi trainer, ognuno specializzato in una diversa area di formazione, Espresso Academy è una delle poche scuole di caffè in Italia (e nel mondo) a offrire tutti i corsi del Coffee Skills Program SCA, coprendo ogni aspetto della filiera del caffè, dalla produzione alla preparazione. Praticamente, per quanto questo termine sia improprio, la si può definire una “SCA academy”

Il percorso formativo di Espresso Academy infatti comprende:
- Barista Skills: per chi vuole specializzarsi nella preparazione dell’espresso e del cappuccino secondo gli standard internazionali.
- Brewing: dedicato ai metodi di estrazione manuali come V60, Chemex, AeroPress e Syphon.
- Roasting: per chi desidera imparare l’arte della tostatura del caffè, sia a livello artigianale che industriale.
- Green Coffee: per approfondire la conoscenza del caffè crudo, delle sue origini e dei metodi di valutazione della qualità.
- Sensory Skills e Coffee Value Assessment (CVA): per sviluppare capacità avanzate di degustazione e valutazione del caffè.
- Coffee Machines Maintenance & Repair: un corso tecnico per chi vuole diventare esperto nella manutenzione e riparazione delle attrezzature da caffè.
- Introduction to coffee: Un corso introduttivo al mondo del caffè che prende in esame tutte le aree della filiera. Perfetto per chi vuol cominciare a scoprire questo prodotto.
- Sostenibilità del mondo del caffè: dedicato alle dinamiche della sostenibilità nel settore del caffè. Per chi desidera esplorerare le questioni sociali, economiche e ambientali che influenzano ogni fase della filiera del caffè,
Di questi corsi naturalmente la “SCA academy” Espresso Academy offre tutti i livelli: foundation, intermediate e professional.
Come diventare trainer SCA ed entrare in SCA Italia
Per molti, prendere parte ai corsi SCA vuol dire fare il primo passo per diventare trainer SCA, o meglio per diventare AST (Authorized SCA Trainer) ovvero un formatore, un insegnante di caffè riconosciuto e accreditato dalla Specialty Coffee Association.
Questo percorso, spiegato bene in questo post, inizia prendendo parte ai vari livelli dei corsi inerenti all’area per la quale si vuole diventare insegnante di caffè (tostatura, barista, brewing etc).

C’è da dire che, per alcuni percorsi, SCA richiederà di superare anche esami che, pur non strettamente collegati all’area che si vuole insegnare, sono considerati molto utili, correlati. Ad esempio, se uno vuole insegnare tostatura, difficilmente potrà farlo senza avere alcuna cognizione di caffè verde o di assaggio professionale del caffè. Negli ultimi anni SCA ha riassunto questo concetto dei “Corsi accessori” nel sistema dei SCA Skill Diploma System.
Una volta superato l’ultimo esame, quello professional, presso il centro formativo prescelto , il candidato AST si rivolgerà direttamente a SCA per la fase finale di formazione, che avrà a che fare soprattutto con la burocrazia e il “workflow” di SCA. Ultimo passaggio: il pagamento della AST fee, non economica, visto che al momento ammonta a circa 1.700€ ogni tre anni.
SCA stessa comunque offre diverse informazioni su questa pagina. Di fatto, no: non è necessario essere un trainer SCA o un AST per poter lavorare come insegnante di caffetteria, di caffè o per tenere corsi da barista.
In Italia, infatti, non è richiesta alcuna qualifica specifica per insegnare caffè o latte art. Chiunque, teoricamente, potrebbe decidere dall’oggi al domani di aprire la propria scuola e iniziare a insegnare. Tuttavia, nel lungo periodo, a fare la vera differenza saranno il mercato, le competenze e l’esperienza del trainer, che emergeranno chiaramente durante i corsi.
Il mondo del caffè è in continua evoluzione: l’approccio SCA, il caffè specialty e l’esperienza sensoriale legata alla degustazione stanno diventando sempre più rilevanti. Questo significa che, anche se non è obbligatorio essere un trainer certificato SCA per insegnare caffetteria, avere una solida preparazione in questo ambito può essere un grande vantaggio.
I corsi SCA, infatti, offrono una formazione approfondita e riconosciuta a livello internazionale, fornendo competenze tecniche e teoriche che possono aiutare un insegnante a distinguersi. Quindi, pur non essendo indispensabile sul percorso di come diventare insegnante di caffetteria, acquisire una certificazione SCA può aumentare la credibilità e il valore professionale di un trainer.

E’ necessario essere parte di SCA Italia per diventare un insegnante di caffetteria?
Di fatto no, non serve essere un trainer SCA o un AST per poter lavorare come insegnante di caffetteria, di caffè o tenere corsi barista.
Di fatto in Italia non è richiesta nessuna qualifica per diventare un insegnante di caffetteria, chiunque, praticamente, potrà decidere, dalla mattina alla sera, di aprire la sua scuola.
A fare la differenza sarà poi il mercato e le competenze del trainer che sicuramente trasparivano durante i corsi, considerando come il mondo del caffè sta cambiando negli ultimi anni anche parlando proprio del mondo SCA, del coffee specialty e del caffè come esperienza.
Diventare un trainer SCA non è quindi fondamentale per far l’insegnante di caffetteria, ma anche in Italia, possono essere fondamentali le competenze che si apprendono sul percorso dei corsi sca.




